Ma Jeune quatrelle
Nell'estate '98, vista la voglia di viaggiare, ho cominciato a sognare e pensare ad una 4 che superasse il ristretto concetto di macchina utilitaria; ho così cominciato ad intervenire sulla mia TL dell'88 lavorando su tre operazioni principali: il miglioramento dell'estetica e della comodità dell'abitacolo, il potenziamento degli optional elettrici e l'intervento esterno sulla carrozzeria, per dare all'Erre un tocco piu' sportivo. Ho immaginato quindi come sarebbe nata una Renault 4 di serie piu' curata e sportiva, sulla scia delle mitiche R5 Alpine e Turbo.
Per prima cosa ho risanato il fondo dell'auto, ho grattato tutta la ruggine, l'ho coperta con il convertitore per ruggine (la fa diventare nera e dura), ho dato una mano di vernice anti ruggine ed ho ricoperto il tutto con diverse mani di catramina, o antirombo; questo anche sul fondo esterno e denro i parafanghi posteriori. Ho così cominciato a rivestire tutte le superfici piane ed il fondo dell'abitacolo con della moquette prelevata dai portabagagli dell'R5, cambiata poi con moquette blu di velluto, coprendo così le superfici del cruscotto, dei portaoggetti laterali sulle 4 porte (prelevati da vecchie R4 ed R11 per le porte post.), del pannello del sedile posteriore e dell'intero portabagagli compresi i parafanghi ed i montanti che salgono fino al tetto, ricoperti con gomma e pannelli originali delle GTL. L'intervento sul cruscotto è continuato con la sostituzione dei comandi di climatizzazione con quelli di una R5, più eleganti e con illuminazione. Ho poi sagomato un pannello di plastica per porlo sotto l'intero cruscotto al fine di coprire tutti i cavi ed i dispositivi elettrici altrimenti visibili. Su quest'ultimo e' montato un ulteriore pulsante illuminato per l'accensione diretta della ventola del motore: questo intervento e' stato effettuato per il mio viaggio in Tunisia al fine di salvaguardare il motore da un sovrariscaldamento in caso di code o basse velocità. La ventola in questione non è l'originale ma quella maggiorata di una Alfa 33 ultima serie. Ho poi ultimato l'abitacolo con l'adozione di un volante a tre razze sportivo (dell'R14) e con il montaggio dei poggiatesta per i sedili posteriori, fissati al pannello del sedile.

Vista la cronica rumorosità dell'abitacolo mi è stato consigliato di eseguire un isolamento termo-acustico. Togliendo i pannelli di tela delle 4 porte, ho imbottito queste con dei pannelli di lana di roccia da 3 cm; si puo usare anche poliuretano espanso. La stessa operazione l'ho eseguita sul portellone posteriore (ricoprendo poi il tutto con un pannello di moquette) ed all'interno del vano motore, utilizzando però lana di vetro, più compatta e difficilmente infiammabile. Al posto della lana di vetro nel vano motore, in alternativa si puo rivestire la lamiera dall'interno dell'abitacolo con del neoprene, una gomma nera, magari autoadesiva, di spessore variabile a seconda delle esigenze. Il neoprene si puo anche usare, togliendo il soffitto di tela, per un ottimo rivestimento anche sul soffitto, ideale per estate ed inverno. Il risultato finale dell'isolamento è stato un'ottima diminuzione della rumorosità nell'abitacolo ed un maggiore isolamento termico per l'inverno.
Per quanto riguarda i dispositivi elettrici supplementari, per prima cosa ho dovuto sostituito tutti i pulsanti del cruscotto con nuovi pulsanti con luce di illuminazione prelevati sempre da vecchie Renault 11 e 21. Vista la necessità di avere alti tre pulsanti a disposizione oltre i 4 già esistenti, ho aggiunto una sede per i pulsanti (prelevata appunto da una R11), ponendola sul ripiano sinistro del cruscotto. Una volta effettuato il collegamento con i fari di posizione, ho potuto far illuminare per la notte tutti i pulsanti del cruscotto, l'accendisigaro, i comandi per la climatizzazione ed il contagiri.. Sopra il cruscotto ho infatti montato anche un contagiri esterno elettronico (collegato alla bobina) prelevato da una vecchia Alfa Sud.

Per una migliore illuminazione dell'abitacolo ho aggiunto una seconda plafoniera, sul montante desto e, ponendo 4 'sensor'i alle porte (scarino a massa), ho potuto ultimare il sistema d'accensione delle luci all'apertura delle porte, poi ampliata anche all'apertura del portellone posteriore con altre due luci all'interno del portabagagli. A questo sistema ho poi collegato un cicalino che avverte del non spegnimento dei fari a motore spento, cicalino che entra in funzione appunto solo quando il motore e' spento ed almeno una porta e' aperta (utilissimo per non scordarsi i fari accesi). Oltre ad avere aggiunto sul cruscotto un pulsante per l'accensione della plafoniera 'di cortesia', ho provato a mettere 4 luci (verdi come da tradizione R4) all'interno delle porte, per facilitare agli ospiti l'individuazione della maniglia d'apertura, ma l'intervento non è andato a buon fine. Un amico in possesso di una Lancia Fulvia Sport mi ha montato le sue luci rosse di sicurezza da mettere sulle porte per avidenziare, la notte, che sono aperte... come quelle che hanno le Mercedes per intenderci.
Per aumentare la sicurezza di viaggio ho montato un tergicristallo posteriore (motorino elettrico dell'R5, l'asta cromata dell'R4) comandato dalla stessa leva dei tergicristalli anteriori (tirare verso di se) Ai tergicristalli poi ho aggiunto il sistema di spruzzo lavacristalli, prelevato per intero dall'R5 e comandato sempre da un doppio pulsante elettrico su cruscotto che sostituisce l'originale pompetta a piede. Gli ultimi due pulsanti liberi del cruscotto azionano i due fendinebbia anteriori tondi dell'alfa Fulvia Sport posti sopra il paraurti, ed il fendinebbia posteriore (smontabili d'estate perche' inutili).
Per completare gli interventi per una buona comodità di viaggio, oltre alle pedaliere sportive, ho installato un impianto radio con 5 punti cassa ed un orologio digitale (dell'R5 Alpine), posto sul tetto sopra lo specchietto retrovisore. I sedili infine sono stati cambiati con quelli di una Clio prima serie, facilmente adattabili ai fori originali.
Spostandomi agli interventi esterni, ho sostituito il non piu' glorioso rosso fuoco originale con un più rilassante (o fastidioso, dipende dai gusti) colore verdino menta. Ho anche dotato la 4 di un tettino apribile preso da una Clio, il problema è stato la messa in posa, essendo il tetto sia curvo che sagomato.
Essendo la vettura dell'88, ho voluto rivalutare tutte quelle bellissime rifiniture esterne che la Renault un tempo dotava, ma che con il tempo ha purtroppo abbandonato, come i tergicristalli o le maniglie delle porte interamente cromate o ancora, gli utilissimi bandoni laterali di plastica grigia della GTL. Con grandissima fortuna sono riuscito a trovare gli originali cerchi dell'R5 Alpine Turbo di colore bianco perla che con uno scarico maggiorato, terzo freno, con un assetto ribassato sul posteriore, con i paraspruzzi posteriori e la coppa dell'olio colorata di bianco danno alla 4 un aspetto più... tamarro!
Sono consapevole che questi interventi faranno sicuramente inorridire i più ortodossi, ma penso anche che aiutino a sognare, e sperare, in una riedizione moderna di questa gloriosa vettura.
(Ultimi interventi: Gennaio 2003 : fendinebbia comandati da rele' )
Daniele (Noale - Ve)
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